Durante il periodo di Didattica a distanza, gli alunni delle classi 1A e 1B della scuola primaria di Potenza Picena, hanno avuto modo di rielaborare a voce e poi per iscritto un semplice ma significativo "esperimento" svolto in classe nei mesi scorsi.

Il tutto è iniziato il 21 novembre, Giornata internazionale dell'Albero. In quella occasione, i bimbi hanno seminato delle ghiande in alcuni vasetti pieni di terra. Si sono presi cura dei vasi, innaffiandoli al bisogno e lasciandoli sempre vicino alla finestra affinché ricevessero la luce.

A gennaio, ci siamo accorti che erano spuntate delle radichette, che sono cresciute velocemente, diventando delle piccole piantine di quercia. I bambini hanno potuto verificare che quelle piantine erano esseri viventi, perché erano nate, si nutrivano e stavano crescendo. A febbraio abbiamo deciso di "sperimentare" quanto la luce, come l'acqua, sia importante per le piante. Abbiamo messo una di esse nell'armadio della scuola, dove entrava solo un piccolo spiraglio di luce. Abbiamo continuato ad innaffiare la piantina con regolarità, ma ci siamo accorti che piano piano le sue foglie sono diventate sempre più chiare e piccole. 

Ma la cosa più "eccezionale", che ha colpito l'attenzione dei bambini, è stato notare che, a marzo, dalla pianta è spuntato un rametto che piano piano è diventato sempre più lungo e che puntava dritto all'unica piccola fonte di luce che entrava dalla porta dell'armadio.

Abbiamo concluso che le piante, per sopravvivere, hanno bisogno non solo di acqua, ma anche di luce e per questo esse cercano di "raggiungerla" come possono. 

Ecco alcune foto dei racconti scritti sui quaderni e della piantina oggetto dell'esperimento